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Operazioni navali nella prima guerra mondiale Operazioni navali nella prima guerra mondiale si svilupparono principalmente intorno all'esigenza di garantire la sicurezza delle proprie vie di comunicazione marittima e di bloccare o insidiare quelle...

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Nascita e prime evoluzioni del programma Il programma nacque nella primavera del 1999 da un'idea di Marco Mazzoli, che a quell'epoca lavorava con Gibba (Gilberto Penza) a New York per la trasmissione 105 N.Y.. Nacque così il format che poi...

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Operazioni navali nella prima guerra mondiale

Category : News

Operazioni navali nella prima guerra mondiale si svilupparono principalmente intorno all’esigenza di garantire la sicurezza delle proprie vie di comunicazione marittima e di bloccare o insidiare quelle del nemico. In particolare le marine militari delle potenze alleate (la Royal Navy britannica, la Marine nationalefrancese, la Voenno Morskoj Flot Rossijskoj Imperii russa, la Regia Marina italiana ed, in misura minore, laUnited States Navy americana e la Dai-Nippon Teikoku Kaigun giapponese) adottarono una strategia che puntava a controllare le aree utilizzate dai propri traffici marittimi e a imporre il blocco di quelli avversari. Le operazioni navali delle marine degli Imperi Centrali (la Kaiserliche Marine tedesca, la k.u.k. Kriegsmarine austro-ungarica e la Osmanlı Donanması ottomana) furono invece caratterizzate dalla strategia della “flotta in potenza“: numericamente superate, le flotte di superficie degli Imperi Centrali non si impegnarono in scontri frontali con il grosso del nemico ma mantennero una minaccia “potenziale”, cercando di usurare le forze avversarie, di forzarne il blocco e di insidiarne le rotte commerciali attraverso l’utilizzo di unità leggere, sommergibili e navi corsare.

Nascita e prime evoluzioni del programma

Category : News

Il programma nacque nella primavera del 1999 da un’idea di Marco Mazzoli, che a quell’epoca lavorava con Gibba (Gilberto Penza) a New York per la trasmissione 105 N.Y.. Nacque così il format che poi Marco Mazzoli avrebbe trasformato in uno dei programmi più ascoltati d’Italia in onda su Radio 105, secondo gli ultimi dati Audiradio. Inizialmente il programma doveva chiamarsi 105 Baywatch, ma alla fine divenne definitivamente Zoo Di 105. All’inizio il programma (settembre 1999) era condotto esclusivamente da Mazzoli e da Gibba, poco dopo si aggiunse il mago Wender e in seguito Leone di Lernia. La trasmissione andava in onda dalle 16 alle 18.

Nel maggio del 2000 per eccesso di volgarità vennero sospesi ma subito riammessi in onda. La riammissione in onda comportò un cambiamento d’orario, lo Zoo cominciò a trasmettere dalle 7 alle 10 del mattino e anche in quel periodo i dati d’ascolto continuavano a migliorare. Nello stesso periodo il programma vide la sostituzione del Mago Wender con Chiara Cherubini, spalla che non durò molto visto che nel giro di sei mesi fu nuovamente sostituita dal Mago Wender. La particolarità della trasmissione era che i conduttori dicevano e mettevano in onda tutto ciò che passava loro per la testa. Ad esempio le scenette con Jimmi, David e Woody, le registrazioni delle litigate con la direzione, le donne che, in diretta, simulavano un orgasmo e le parodie di film, programmi televisivi e pubblicità. In una edizione speciale del programma Mazzoli rivelò che la prima querela fu causata proprio per la parodia della pubblicità dell’Iveco Daily.

Dal 2001 la sigla del programma e gli stacchetti sono affidati all’allora duo (poi trio) di hip hop sardo Fit Prod, che dopo aver conosciuto Gibba alla presentazione del loro album, hanno avviato la serie di stacchetti dal tono “goliardico”. Nella primavera del 2002 il programma venne sospeso per qualche mese a seguito di una discussione tra Mazzoli e Gibba. Gli ascoltatori, delusi da questa decisione della direzione di sospendere il programma, a furor di popolo consentirono il ritorno in diretta dello Zoo che venne collocato nella fascia oraria dalle 12 alle 14. Il mago Wender si allontanò ancora dal programma mentre Paolo Noise e Fabio Alisei si aggregarono alla diretta, Arnold prese il posto di Gibba alla regia e al programma venne temporaneamente cambiato nome da Zoo di 105 a Fu-Zoo.

Nel 2004, il Sole 24 Ore pubblicò un sondaggio secondo il quale lo Zoo risultava il programma radiofonico più apprezzato a livello nazionale da un pubblico di età compresa tra i 12 e i 29 anni[3]. In pochi mesi divenne il programma più seguito di quell’orario e quindi si decise di promuoverlo nella fascia oraria dalle 14 alle 17 e successivamente dalle 14 alle 16 in precisa concorrenza con lo storico programma Deejay Time. Nel giugno del 2005 lo Zoo divenne il programma più ascoltato d’Italia nella sua fascia oraria, e per festeggiare tale record i dj del programma organizzarono una festa alla quale vennero invitate le varie “Cumpe” d’Italia e anche alcuni rappresentanti delle radio rivali, che vennero contattate tramite una scenetta di Satana. Quando quest’ultimo chiamò Radio Deejay per parlare con Linus ne venne fuori una scenetta giudicata per vari motivi (principalmente le volgarità) non mandabile in onda. Numerosi furono gli assestamenti nel line-up del programma oltre ai già citati abbandoni del Mago Wender (nel 2000 e nel 2002), anche Paolo Noise venne sospeso, licenziato e poi riassunto, Gibba tornò nel programma come responsabile produzione, una comparsata la fece anche Omar Fantini e un ruolo lo ebbe anche il DJ Giuseppe.

Nel periodo precedente a quella che doveva essere la definitiva chiusura vi lavoravano come disc jockey: Marco Mazzoli, Leone di Lernia, Fabio Alisei, Paolo Noise, Gibba e Wender che fece l’ennesimo ritorno poche settimane dopo lo spostamento di DJ Giuseppe nel programma Tutto esaurito. Arnold si occupava invece della regia ma, in seguito ad un incidente con la sua moto, è stato sostituito dal dj Pippo Palmieri. Fabrizio Cerutti (detto “Petosauro”) è la voce ufficiale del programma dal dicembre 2000: oltre a presentare la sigla iniziale, è il narratore di gran parte delle scenette.